Demo pubblica — nessun login richiesto
Prova due strumenti di ARIA, gratis
⚠️ Cosa NON è questa demo
Queste pagine hanno solo scopo dimostrativo: fanno vedere come funzionano due strumenti, non risolvono alcun problema di liceità dell'uso dell'IA del tuo ente o istituto. Qui mancano — e restano interamente da costruire — la gestione del rischio (DPIA, FRIA, classificazione), la continuità dei controlli nel tempo (non una prova isolata), i registri e la tracciabilità delle decisioni, la formazione del personale e la governance complessiva del procedimento. Tutto questo lo fa ARIA completa, non questa demo.
Un progetto costruito da chi partecipa al processo normativo
Vincenzo De Prisco, fondatore di Civitas Digitale, è firmatario della Sezione 2 del Codice di buone pratiche sulla trasparenza dei contenuti generati dall'IA della Commissione Europea ed è membro dell'AI Pact promosso dalla Commissione. Elenco ufficiale dei firmatari →
Due strumenti completi, ma non bastano da soli
CHIARA (etichettatura dei documenti generati con l'AI, Art. 50 AI Act) e il Regolamento AI che puoi provare qui sotto sono due strumenti già completi e funzionanti. Ma da soli non esauriscono la conformità: un procedimento amministrativo assistito dall'intelligenza artificiale va governato nel suo insieme — chi decide, con quale sistema, con quale supervisione, con quali diritti dei cittadini coinvolti. Per questo vanno integrati in un sistema completo di governance dei procedimenti amministrativi generati con l'AI, non usati isolatamente.
Diritti fondamentali. Il Considerando 48 del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) richiama esplicitamente la tutela dei diritti fondamentali delle persone coinvolte da un sistema AI — dignità, non discriminazione, protezione dei dati, diritti dei minori e delle persone con disabilità, tra le altre aree. Non è un dettaglio tecnico: è il criterio con cui va valutato ogni procedimento amministrativo che si avvale dell'AI.
Spiegabilità della decisione. La L. 241/1990 impone che ogni atto amministrativo sia motivato e comprensibile. Se un sistema AI ha contribuito alla decisione, la motivazione deve spiegare anche questo: che ruolo ha avuto l'AI, chi ha supervisionato, perché si è arrivati a quel risultato. Un'etichetta o un timbro da soli non bastano a garantirlo.
🔒 Nessun trattamento dei tuoi dati
I file che carichi in queste demo vengono elaborati al volo e cancellati subito dopo — non vengono salvati, non restano su alcun server, non c'è alcuna traccia in nessun registro di ARIA. Non essendoci conservazione, non c'è trattamento di dati ai sensi del GDPR: è solo una prova dimostrativa dello strumento.
🎬 Prova CHIARA
Carica un documento e vedi l'icona UE e il timbro Art. 50(4) applicati davvero.
Servizio gratuito limitato a 5 documenti al giorno per IP (max 3 MB).
Obblighi di trasparenza Art. 50(4) AI Act applicabili dal 2 agosto 2026 — data confermata anche dopo il Digital Omnibus on AI (Reg. UE 2026/1744).
📜 Prova il Regolamento AI
Spunta le voci dei 12 Capi e vedi il livello di conformità cambiare in tempo reale.
Un Regolamento AI non è un modello da copiare e incollare: va sempre adattato all'ente, e resta utile solo se semplice e con canali di segnalazione/feedback reali — altrimenti diventa inutile o dannoso.
Va sempre coordinato con il Codice Etico AI (Allegato D — Linee guida AgID) già adottato dall'ente, non lo sostituisce.
👻 Prova GhostAI
NovitàCarica un documento e scopri se contiene istruzioni nascoste rivolte a un sistema di IA.
Rileva il rischio di indirect prompt injection: testo invisibile a occhio nudo ma leggibile da un'IA che analizzi il documento (offerte di gara, istanze, allegati). Vedi Regolamento AI, Art. 15.
Scuola: Regolamento e Codice Etico AI
NovitàUn impianto diverso: qui l'IA è vietata nella didattica salvo deroga con DPIA e FRIA. Template dimostrativo per istituti scolastici.
A differenza del Regolamento AI generico, qui la regola di base è il divieto, con un presidio di controllo per verificarne il rispetto — non solo l'astensione dichiarata.
Cosa fa ARIA completa (oltre a queste demo)
- Censimento dei sistemi AI in uso, con classificazione del rischio (Art. 6 + Allegato III AI Act)
- DPIA (Art. 35 GDPR) e FRIA — valutazione d'impatto sui diritti fondamentali (Art. 27 AI Act)
- Pre-Clearance AI — validazione preventiva di un sistema prima di adottarlo
- Piano di Gestione del Rischio (PGR) per i sistemi ad alto rischio
- Codice Etico AI e Regolamento AI con workflow di approvazione da parte del Comitato Etico e dell'organo collegiale
- Registro Formazione AI e Sistema di Gestione ISO/IEC 42001
- Diario Operativo AI — la supervisione umana tracciata atto per atto (Art. 14 AI Act)
- Procedimenti Amministrativi AI — governance dell'intero procedimento, non del singolo documento: fasi, responsabili, rischio composto, matrice di validazione
- Registro AI con IMa Score e pagina di trasparenza pubblica per ogni ente